17 maggio

21:00

Un discreto protagonista
FRITZ COMPANY [IT]

Teatro Brancaccio

Durata | 50′

Regia e Coreografia | Damiano Ottavio Bigi, Alessandra Paoletti
Drammaturgia | Damiano Ottavio Bigi, Alessandra Paoletti
Interpreti | Damiano Ottavio Bigi, Łukasz Przytarski
Luci | Evina Vassilakopoulou, Amador Artiga Tuset, David Blouin
Direzione tecnica | David Blouin
Produzione | Fritz Company
Co-Produzione | Compagnia Simona Bucci/Degli Istanti, TORINODANZA Festival / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, ONE DANCE WEEK Festival – Plovdiv
Con il supporto di | 2WORKS / DIMITRIS PAPAIOANNOU, il FUNARO / Pistoia, Fabbrica Europa / PARC Performing Arts Research Centre – NRW Ministerium für Kultur und Wissenschaft, Teatro-Biblioteca Quarticciolo – Roma

sinossi

Un Discreto Protagonista è il racconto di un istante, l’istante del tempo che va fuori dai cardini, o prima ancora, in cui equilibrio e simmetria si rompono per dare inizio al tempo.
Nessun bang, nessun rumore, solo una temporanea vibrazione dell’aria.

La simmetria si frantuma e presenze sfocate si sovrappongono, si mescolano. Si tramutano e cambiano in una espansione costante.
Sono resti e frammenti sparsi, che in uno spazio fluido tentano di ricomporsi in forme e rapporti geometrici, generando relazioni sempre diverse.
All’interno di una pagina bianca, prende forma una narrazione, che va al di là di una storia visibile: danza pura e frammenti narrativi irrompono attraverso immagini legate ad alcune fra le storie più antiche, come pezzi di un’unica storia.

Fritz Company

Damiano Ottavio Bigi e Alessandra Paoletti iniziano la loro collaborazione con il progetto Yuvaya Dönmek, Babam için – Back Home, to my father ideato per l’Istanbul Municipal Theatre.

Da allora portano avanti un percorso sia pedagogico che creativo, incontrando persone provenienti da esperienze e realtà artistiche e culturali sempre diverse. Il loro lavoro nasce in un dialogo con linguaggi di diversa natura, muovendosi tra danza, teatro e arti visive.
Gli elementi essenziali della loro ricerca emergono da un’esplorazione di schemi compositivi strutturali, drammaturgici e cinestesici, spesso derivanti da discipline scientifiche, che mirano di volta in volta a nuove forme di relazione e articolazione del corpo nello spazio e nel tempo.

Damiano Ottavio Bigi
Alessandra Paoletti